Ora l'inverno del nostro scontento
è reso estate gloriosa da questo sole di York,
e tutte le nuvole che incombevano minacciose
sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo
dell'oceano.Ora le nostre fonti sono cinte di
ghirlande di vittoria, le nostre armi malconce appese
come trofei, le nostre aspre sortite mutati in lieti incontri,
le nostre marce tremende in misure deliziose di danza.
La guerra dal volto grifagno ha spianato la fronte corrugata,
e ora, invece di montare destrieri corazzati per atterrire le
anime di nemici impauriti, saltella agilmente nella camera
di una signora al suono seducente di un liuto.
(Shakespeare, Riccardo III)

Credo che per quanto si possa fare, per quanti racconti o immagini si possano proporre, nulla è più vero di una guerra che la guerra stessa. E' un monito che purtroppo si dimentica, e finisce ben presto per essere causa di guerra nuova.
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